20 NOVEMBRE 2016 - GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA <p> <p> ASCOLTO E PARTECIPAZIONE, LA FORMULA DI SOS VILLAGGI DEI BAMBINI PER REALIZZARE I DIRITTI DEI MINORENNI FUORI FAMIGLIA

20 NOVEMBRE 2016 - GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA

ASCOLTO E PARTECIPAZIONE, LA FORMULA DI SOS VILLAGGI DEI BAMBINI PER REALIZZARE I DIRITTI DEI MINORENNI FUORI FAMIGLIA

In occasione della Giornata Internazionale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, SOS Villaggi dei Bambini ricorda come ancora troppi bambini nel mondo non godano dei diritti che meriterebbero. Ascolto e partecipazione, questi sono gli ingredienti del “metodo di lavoro SOS” che con i suoi 7 Villaggi in tutta Italia accoglie centinaia di bambini privi di cure familiari. E, con un progetto europeo, è stata data voce ai ragazzi che hanno scritto le loro Raccomandazioni alle Istituzioni per un’accoglienza basata sul diritto dei bambini alla partecipazione del loro progetto di vita.

Giovedì 17 novembre 2016 — Come realizzare i diritti dei bambini che vivono fuori famiglia? Partendo dai bambini stessi. Sembra una frase fatta, ma non lo è. Nel giorno della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, SOS Villaggi dei Bambini, fra tutti i diritti sanciti dalla Convenzione ONU, mette l’accento sul diritto dei minorenni ad esprimere la propria opinione e ad essere ascoltati. Tradotto nella vita di tutti i giorni, vuol dire che i minorenni fuori famiglia devono essere protagonisti del loro percorso educativo, senza sostituirsi al ruolo degli altri operatori dell’infanzia, dall’assistente sociale fino al giudice del Tribunale minorile.

Per dare voce ai ragazzi, SOS Villaggi dei Bambini ha promosso il progetto “InFo – Insieme Formando”, finanziato dalla Commissione Europea, con il quale ha coinvolto 100 ragazzi tra 11 e 17 anni, accolti in comunità di 5 differenti città italiane (Trento, Verona, Roma, Napoli e Cagliari) in diverse attività volte a favorire la loro partecipazione nei luoghi di accoglienza. Il risultato è stato straordinario: i ragazzi hanno scritto nero su bianco delle “Raccomandazioni” alle istituzioni italiane ed europee per un’accoglienza basata sul diritto dei bambini alla partecipazione del loro progetto di vita. In particolare i minorenni chiedono una formazione sui diritti obbligatoria per chi opera nell’accoglienza, di ricevere informazioni e aggiornamenti sulla propria situazione familiare, venendo a conoscenza dei motivi per cui gli adulti hanno preso certe decisioni per loro (e non con loro), manifestano una “forte volontà di partecipare al proprio progetto educativo” e auspicano la creazione di maggiori “contesti di ascolto, anche a carattere collettivo”.

I diritti dei bambini e delle bambine sono diritti recenti e segnano un avanzamento nella storia della civiltà -  dichiara Roberta Capella, Direttore Generale di SOS Villaggi dei Bambini Onlus -. Ma sono costantemente a rischio, proprio per la loro costitutiva fragilità: l’infanzia è, per definizione, senza voce. O ha una voce così flebile che per essere ascoltata richiede la disponibilità degli adulti. Nel nostro lavoro, abbiamo deciso di mettere al centro i diritti dei minorenni. Proteggerli e promuoverli è il faro del nostro cammino”. Un lavoro che l’organizzazione porta avanti in 134 paesi nel mondo grazie a 555 Villaggi che garantiscono a quasi 2 milioni di persone una crescita sana in un ambiente familiare amorevole, un’educazione di qualità e la tutela in situazioni di emergenza. In Italia SOS Villaggi dei Bambini, membro dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, aiuta 537 bambini e adulti in 7 Villaggi, situati a Trento, Ostuni (BR), Vicenza, Morosolo (VA), Roma, Saronno (VA) e Mantova, che nel 2015 hanno accolto anche 49 Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), sviluppando una serie di interventi incentrati sull’accoglienza e sul sostegno all’integrazione sociale.