SOS VILLAGGI DEI BAMBINI ALL’ON. BOSCHI E L’ON. BOBBA, SODDISFAZIONE PER L’EMENDAMENTO RIVOLTO AI NEOMAGGIORENNI IN DIMISSIONE DAI PERCORSI DI ACCOGLIENZA

SOS VILLAGGI DEI BAMBINI ALL’ON. BOSCHI E L’ON. BOBBA, SODDISFAZIONE PER L’EMENDAMENTO RIVOLTO AI NEOMAGGIORENNI IN DIMISSIONE DAI PERCORSI DI ACCOGLIENZA

Una delegazione di SOS Villaggi dei Bambini ha incontrato oggi la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’On. Maria Elena Boschi e il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’On. Luigi Bobba per l’ufficializzazione dell’emendamento alla Legge di Bilancio che prevedrà un fondo sperimentale di 15 milioni di euro per il sostegno al percorso di autonomia dei giovani “fuori famiglia”

Martedì 12 dicembre 2017 — SOS Villaggi dei Bambini ha incontrato oggi la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’On. Maria Elena Boschi e il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’On. Luigi Bobba nell’ambito dell’ufficializzazione dell’emendamento per i neomaggiorenni “fuori famiglia” approvato lo scorso 27 novembre dalla Commissione Bilancio del Senato. L’incontro, a cui ha preso parte Samantha Tedesco Responsabile Advocacy e Programmi e Diana, ragazza neomaggiorenne ospite di un Villaggio SOS in Italia, è stato l’occasione per approfondire il tema e le difficoltà riscontrate dai ragazzi in uscita dai percorsi di accoglienza e l’importante risultato dell’approvazione della Legge di Bilancio, che prevedrà – per la prima volta nel nostro Paese –  un fondo sperimentale di 15 milioni di euro per il sostegno al percorso di autonomia dei giovani “fuori famiglia” in uscita dalle comunità per minorenni o dai percorsi di affido familiare, prevedendo continuità nell’assistenza fino al 21esimo anno di età.

“Oggi è una giornata storica per tutti i bambini e ragazzi che vivono fuori dalla famiglia d’origine. Finalmente si ufficializza l’emendamento con cui si istituisce un fondo sperimentale per il sostegno ai neo maggiorenni in uscita dalle realtà di accoglienza. È un fondo che consentirà di sostenere fino ai 21 anni i ragazzi che non possono vivere con la loro famiglia d’origine e che a 18 anni si trovano soli e come accade “con una valigia fuori dalla porta”. SOS Villaggi dei Bambini insieme ad altre realtà, ha aderito al Comitato neo maggiorenni promosso da diverse associazioni: Agevolando, Fondazione Domus de Luna e Terra dei Piccoli per poter avere una risposta da parte dello Stato a questi ragazzi. È un fondo sperimentale e per questo lavoreremo affinché possa diventare un fondo permanente, dimostrando che sostenere questi ragazzi è una scelta non solo di giustizia, ma una scelta strategica per lo Stato. Investire sull’accompagnamento all’autonomia di questi ragazzi vuol dire affrancarli dall’emarginazione e quindi dall’assistenzialismo e consentire loro di contribuire con i loro talenti alla crescita del Paese. Oggi festeggiamo per e con tutti i nostri ragazzi. Grazie alle numerose Autorità che hanno lavorato con noi per questo obiettivo: Autorità Nazionale Garante Infanzia e Adolescenza, Vice Presidente Commissione Parlamentare Infanzia e Adolescenza On. Sandra Zampa, Sottosegretario Luigi Bobba, Sottosegretario Maria Elena Boschi, senatori Mattesini, Ferrara, Amati, Collina, Albano e Fasiolo.”  Ha dichiarato Samantha Tedesco Responsabile Advocacy e Programmi SOS Villaggi dei Bambini.

Infatti, in Italia, ogni anno, sono circa 3.000 i care leavers – ovvero i giovani che in base alla nostra legislazione, raggiunta la maggiore età non possono più beneficiare della cura, della protezione e della tutela garantite dalla realtà di accoglienza residenziale – costretti, senza avere le necessarie tutele, ad avviarsi verso un percorso di autonomia economica e lavorativa. Il lavoro di SOS Villaggi dei Bambini a favore del supporto ai ragazzi in uscita da percorsi di accoglienza inizia nel 2007 con la presentazione degli Standard Quality for Children (standard 18) al Parlamento Europeo. In particolare lo standard 18 sottolinea che occorre garantire azioni supplementari, continuo supporto e opportunità di contatto.

Uno dei punti cardine del modello di accoglienza dell’Organizzazione è relativo al supporto dei ragazzi neomaggiorenni ed è proprio in questa direzione che si inserisce il progetto Europeo Prepare for Leaving Care di SOS Villaggi dei Bambini e la creazione di un fondo per i ragazzi in uscita, attraverso il quale è stato possibile aiutare e sostenere decine di ragazzi.

Vivo al Villaggio SOS da circa tre anni. Lì ho trovato una nuova casa, una nuova famiglia. Ho persone che mi sostengono e sono al mio fianco ogni giorno. Nella mia educatrice ho trovato un punto di riferimento sicuro e fermo per qualsiasi cosa, dalla più piccola alla più grande. Ho pensato molte volte al momento in cui avrei compiuto 18 anni, a quale sarebbe stato il mio futuro. So di avere la fortuna di poter contare nel sostegno del Villaggio SOS fino a quando porterò a termine i miei studi. Il mio grande desiderio è quello di laurearmi in Scienze dell’educazione: ho sempre amato prendermi cura dei bambini e vorrei poter aiutare altre persone.” Ha dichiarato Daria, ospite di un Villaggio SOS in Italia.

SOS Villaggi dei Bambini Italia ha tra i suoi obiettivi prioritari quello di rafforzare la capacità dei giovani in uscita dai percorsi di accoglienza di costruirsi una vita indipendente, ricordando i punti 4 e 8 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile del Millennio relativi al raggiungimento di un’istruzione di qualità e di un lavoro dignitoso per le giovani generazioni. In particolare, l’Associazione pone l’accento sulle maggiori difficoltà che i bambini e i ragazzi privi di cure famigliari devono affrontare – rispetto ai loro coetanei che vivono in un contesto famigliare - per accedere a un’istruzione di qualità, a partire dalla prima infanzia e fino ad arrivare all’istruzione superiore.

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Francesca Riccardi

Consultant Media Relation

INC - Istituto Nazionale per la Comunicazione